domenica, agosto 31, 2003
Non so parlare alla gente ma nemmeno alle persone che amo.
Una foglia d'Autunno,che un vento gelido sbatte da un muro all'altro,sono questo , una foglia ingiallita a cui un cielo sadico ha dato un'anima.Sto piangendo ,e non accade spesso.Una lacrima per le troppe spine nel cuore ,per il caos costante
che vela i miei pensieri,per la discussione avuta con mio padre,perchè ci vuole coraggio per vivere, ma anche per morire , e a me manca.
postato da CarloBramanti 16:31 |
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Si spogliò
di quei pochi stracci,
li diede alla luna
in cambio d'un sogno.
Divenne grillo,
divenne sole,
tornò bambino e visse
senza parole.
postato da CarloBramanti 16:30 |
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giovedì, agosto 28, 2003
Non esiste il vuoto.
Non erano veri
i miei tremori
quando il cibo
non andava giù,
quando mia madre
piangeva
ed io
in silenzio l'abbracciavo.
Dio non s'è assentato,
Dio non si assenta mai,
non c'è
nessun tunnel infinito,
non mi si stringe il cuore
ad ogni risveglio,
sono qui con te Amore,
sono vivo.
postato da CarloBramanti 21:30 |
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Capì che lo splendore della Luna altro non è
che il riflesso del Sole.
Era tardi.
Egli stesso aveva macchiato il Sole,ed esso ora
andava spegnendosi ad ogni pensiero.....
postato da CarloBramanti 21:29 |
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domenica, agosto 17, 2003
Solitario,nelle fetide saline.
Sembrava aver le rotelle il Cigno,scivolava veloce sulle acque infuocate dal tramonto.
Era d'un tale candore, d'una tale bellezza che dimenticai gli affanni.
Ma dovetti andare.
Dovetti tornare dalla Dea Solitudine,in sacrificio darle i miei occhi, stavolta sereni.
postato da CarloBramanti 21:11 |
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sabato, agosto 16, 2003
La finestra dà sul mare .
Dalla piccola radio sul comodino "Immagine"di John Lennon.
La sua stanza è piena di erbe sedative :Escolzia,Agnocasto,Passiflora ,Angelica....
Prendo due foglie di quest'ultima e le strofino tra le mani , un odore "divino"si sprigiona, subito
porta quel benessere che solletica il cuore... l'anima va oltre,s'espande,si frantuma
in mille fiocchi di luce ed essi formano in cielo delle perfette figure ,figure cangianti che
scendono,si adagiano piano sulle acque dorate dal crepuscolo .Un cerchio,una rosa ,gli occhi
di un gatto ,le labbra di una donna ,cielo e mare si riempiono di immagini e sogni. Sono a
un passo dal Paradiso ,nel suo profumo di nuvole,ecco...odo perfino la voce di un angelo....
E' Maria ,mia moglie ,l'unico angelo che io possa toccare.
Mi sorride, sta da favola in quel vestito attillato e nero che ieri le ho preso.
Sul comodino, sotto una bottiglia di birra vuota c'è una poesia ,copiata con calligrafia incerta :
Quando il tremulo splendore della luna
si diffonde giù per i boschi , quando i fiori
e i molli aliti dei tigli
via per il fresco esalano,
il pensiero delle tombe come un'ombra
in me scende ;nè più fiori nè più tigli
danno odore ; tutto il bosco
è per me crepuscolo.
(KlopStock)
Non c'è dubbio , è la stanza di un uomo che vuol dormire e sognare il più possibile ,di
un uomo che vuol fuggire la realtà.
E' la stanza di un essere la cui infelicità è pari alla dolcezza che il cuore racchiude.
Se potessi,Dio mi è testimone, porterei via dalla sua testa quell'inquietudine,quel dolore lancinante che sento.
Ma non posso.La collana d'oro sul comodino e i cento euro nel cassetto , solo questo
posso portare via , e sarà il mio ultimo furto,lo giuro, sono stanco di entrare dalla finestra
e di vedere che nessuno ha la vita che vuole.
postato da CarloBramanti 17:09 |
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(A Dio)
Il coraggio
assente ingiustificato.
Tante parole spese
per non dire nulla.
Nebbia.
Vuoto.
Incomunicabilità.
Vorrei
ne bastassero due.
Portami via.
Portami via.
postato da CarloBramanti 17:09 |
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Sei goffo
Agosto
mascherato d'Autunno,
con le tue
nuvole blu,
con le tue foglie
secche da dare
al vento....
Nemmeno l'ombra
di una stella cadente...
Il desiderio,lo metterò
in tasca
per un altro
Agosto,
meno pudico...
Non parlare,
lo so amico...
Non dovrei
riflettere,
dovrei evadere
da ogni prigione
mentale,
e magari tuffarmi
nel biancore lunare.
postato da CarloBramanti 17:08 |
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(Colibrì,frammento)
Non ho mai visto
un colibrì
ma lo sento affine.
Ha zampe corte,
non certo fatte
per camminare,
deve sempre volare....
Oppure trovare
un ramo,
uno spuntone di roccia
cui aggrapparsi,
per offrire al Sole
i colori del rubino,
quel tesoro
di leggerezza
che il sogno sfiora....
postato da CarloBramanti 17:07 |
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giovedì, agosto 07, 2003
Lo sguardo persi
nel brusìo
di lande desolate.
Non v'era traccia
dei tuoi occhi tersi,
lunga un secolo
era ogni notte.
Ovunque vada
ora ti vedo amica
e posso dirti
che lo farò....
Mi tufferò
dalla rupe granitica
del tuo cuore
per cogliere
non la rara orchidea
ma il fiore più umile
e non meno sublime.
postato da CarloBramanti 21:13 |
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martedì, agosto 05, 2003
Semplice
quanto angosciante .
Tu mi cerchi,
su acque spoglie
di riflessi,
tu mi cerchi,
invano
- ovunque vi siano
velati sospiri.
Vorrei darti una mano
come sempre
ma il buio,
quel buio dipinto
da gocce lievi
trangugia ogni particolare
e il luogo raggiunto
quello appena lasciato
mi pare.
Lo sa Dio
dove mi trovo...
E Lui ,
io e te
ne siamo al corrente,
oltre ad essere Tutto
è anche Confessore,
Re burattinaio
della scena silente .
....non c'è storia
che non valga la pena
d'essere raccontata,
non c'è vita che non meriti
d'essere vissuta.
postato da CarloBramanti 22:10 |
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domenica, agosto 03, 2003
Nella frescura,
anime immortalate.
Dal flash di Dio.
(2 agosto.Lampi)
postato da CarloBramanti 19:43 |
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sabato, agosto 02, 2003
"Chi ben comprende la musica è anche capace di ben governare ...",questo pensiero, esternato dal legislatore Ma-Tuan-Li , si stampò nella mente del giovane Re Khin.
Per lui il flauto di Pan era divenuto una vera e propria ossessione,lo suonava dalle prime luci dell'alba alle ultime del crepuscolo,alla ricerca della melodia più bella e penetrante.Quando aveva nove anni , Khin aveva visto la madre morire per dare alla luce il suo fratellino ; quel giorno d'Autunno s'era rifugiato in una piccola grotta e nell' osservare la nitida luna tra le barche oscillanti,una melodia sovrannaturale s'era impossessata del suo piccolo cuore .
Egli , vanamente, cercava ora quella melodia,era convinto che trovandola, una sensazione di pace eterna avrebbe investito la sua fragile anima ;
per trovarla ,trascurava anche la bella fanciulla presa in moglie.
A nulla servivano le ripetute carezze di quest'ultima prima di andare a letto , il giovane aveva attenzioni solo per la musica .
Quelle poche volte che aveva fatto l'amore si era ritrovato a soffiare nella bocca della sposa, come se fosse l'amato flauto,una melodia d'acque al tramonto aveva udito nella luce flebile della stanza.
Ma non era la melodia perfetta che voleva.
Perse pian piano la ragione,perse il trono, l'amore e gli amici.
Per tutta la vita cercò il suono chiaro e dolcissimo della Luna d'Autunno e lo trovò un attimo prima di esalare l'ultimo respiro : si sforzò di aprire gli occhi e di entrare nella luce abbagliante che gli si parava dinanzi .
"Non vi è perfezione nè purezza nella vita terrena , hai sprecato un'intera esistenza a cercarla....La purezza arriva col crepuscolo,lì nella nuova vita le acque son dorate tutto il tempo e la neve non cerca altro che una mano aperta, per sciogliersi su di essa...",sua madre era in lacrime.
Sdraiata sulle acque chete, la donna soffiò nel flauto.Ne uscirono gli ultimi resti di luce e la melodia così a lungo cercata.
postato da CarloBramanti 17:28 |
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Non spazzerà me
il temporale estivo.
Soltanto i fiori.
postato da CarloBramanti 16:21 |
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