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Luna d'Autunno.

venerdì, ottobre 31, 2003

 
 
Dove le anime
serene bisbigliano -
bagno di fiori.
 
 
 
fammi essere Dio ti prego una di quelle anime

postato da CarloBramanti 00:53 | commenti (1)

lunedì, ottobre 27, 2003

 

splende la pancia
dei pesci senza vita
mentre passiamo

( saline ,Augusta , 25 ottobre )

 

 



postato da CarloBramanti 01:51 | commenti (5)

 

Nel buio,farfalle (di neve)
seguono la linea
della mia mano.

 



postato da CarloBramanti 01:50 | commenti

sabato, ottobre 25, 2003

 
a piedi nudi in giro per la casa
fa freddo, ma non riesco a fermarmi
vuoto cassetti pieni di cartacce e di foto che solo a guardarle mi si stringe il cuore
mangio yogurt alla fragola scaduti (due), leggo sul tavolo poesie che ho già letto cento volte 
dormono ancora tutti dentro questa infinita oscurità , in un silenzio greve ,che mi dilania il cuore
 
mi sono dovuto alzare
mi rigiravo sul letto , sotto un lenzuolo rovente di fiori appassiti
smaniavo , cercando nella mente  quella lucciola non vista capace di illuminare l'incantevole viale dei sogni
solo un sogno , di rose e serenità
non la luna cercavo
e Dio tu lo sai
un gancio
che scendesse magicamente dal cielo senza veli come nelle favole che mio fratello amava raccontarmi da piccolo per farmi mangiare
favole dolci
di zucchero a velo
di principesse bionde e regni salvati
favole che mio fratello oramai ha scordato
dentro l'insicurezza
dentro l'incubo dei soldi e di una casa da finire 
da riempire poi col vuoto
con gli ululati d'un vento che finge d'essere un lupo
e forse lo è
 
vorrei che nelle saline i pesci non fossero pancia all'aria
vorrei che l'uomo fosse meno bastardo
vorrei che questo cazzo di tetto fosse trasparente ...
vorrei vedere i colori del cielo ....
mi sento come se da cinque anni a questa parte non l'avessi più visto e mi manca ...
vedo solo questo ruvido tetto grigio  e sempre più spesso ho la sensazione che mi stia per crollare sul cuore ,rimasto
in silenzio da un secolo o due
 
s'è alzato mio padre (per andare dove ?) .....
vorrei dormire
dormire
e dormire
 
... è giorno .
 
 

postato da CarloBramanti 18:36 | commenti (2)

martedì, ottobre 21, 2003

 
 
 
Lieve cade
una foglia d'oro
ogni notte
 
dal ramo sporto
della luna 
sul dorso del drago
che dorme in me.
 
E il lago,
il mandorlo già in neve,
la luna stessa 
mi rasserenano.
Tutto ciò che guardo
non brucia più .
 
 
 

postato da CarloBramanti 21:54 | commenti (3)

 
 
Un suono ancora
- del tramonto sull'acqua -
un suono ancora
- di labbra sul cuore -
e poi la notte
 
cristallina
come quell'acqua,
come i miei sogni
di pace interiore.
 
 

postato da CarloBramanti 21:53 | commenti (1)

lunedì, ottobre 20, 2003

 
 
Anche il cucciolo
tra le cose buttate
sotto le stelle.
 
 

postato da CarloBramanti 23:00 | commenti (3)

mercoledì, ottobre 15, 2003

 
 
Da quale sponda
saprò che sei ovunque
accanto a me ?
Da quale sponda
vedrò i tuoi occhi ridere
fuori dal mio tempo ?
Scavo , scavo sempre
dentro di me.
Raccolgo con le mani
la luce rimasta,
la raccolgo qui ,per te.
Quando le onde
torneranno impetuose
sullo scoglio deserto,
quel giorno
io mi frangerò
dinanzi al soffio
d'amore che manca.
 
 

postato da CarloBramanti 23:12 | commenti (4)

 
 
Buddha di pietra :
 
gli anni futuri sono
 
stecche di bambù.
 
 

postato da CarloBramanti 23:11 | commenti

sabato, ottobre 11, 2003

 
 
Quel ragazzo che ferma tutti per strada , che inizia a parlare e non la finisce più.Oggi ho saputo .Con un filo di voce e malcelato dolore mi ha detto che suo padre l'ha abbandonato quand'era ancora piccolo .E a un tratto ho capito .Ho capito la sua voglia di creare più legami possibili,di fuggire da questi stessi legami ,ho capito la sua frenesia nel parlare, i discorsi troncati a metà e conclusi di spalle , in una fuga che solo adesso colgo.
Ha ragione una mia amica.
La persone che incontriamo sono il risultato delle loro esperienze,dei loro successi, dolori,fallimenti , di tutto quello che ora ci appare lontano ma che un giorno potrebbe toccare - se già non l'ha fatto - anche le nostre esistenze . Spesso di questa cosa ce ne dimentichiamo,apriamo bocca tanto per aprirla , lanciando giudizi severi o di scherno verso chi non può sentire,verso chi sentiamo lontano anni luce , dimenticando che al buio un viso è uguale all'altro .
 
 
**************
 
In questo mondo o si è egoisti o santi.
Ciò che chiami certezza spesso non è altro che il frutto acerbo di un'apparenza costruita ad arte .
C'è il vuoto ,e sopra un filo invisibile  ,sul quale è d'obbligo camminare,illudersi ogni giorno.
Guai a cadere.
Ci sono strade sterrate e verità che devi nascondere per forza.Anche a te stesso.
 
 
 

postato da CarloBramanti 18:23 | commenti (3)

lunedì, ottobre 06, 2003

 
 
" Vivere..."

Vivere è percorrere il mondo
attraversando ponti di fumo;
quando si è giunti dall’altra parte
che importa se i ponti precipitano
Per arrivare in qualche luogo
bisogna trovare un passaggio
e non fa niente se scesi dalla vettura
si scopre che questa era un miraggio.
 
Juan Rodolfo Wilcock
 
*****************
 
Un lume.
Uno spicchio di Luna che sembrava di carta .
 
Il brusìo.
La gente.
Un micio nero che nessuno vedeva.
 
Anche quella volta andò fino al ruscello,a sentirne la chiarezza.
Sebbene avesse le stelle nel cuore , e il cuore alle stelle,non aveva più nulla da dirsi , nè carezze da dare.
 
 
(carlo)









postato da CarloBramanti 21:34 | commenti (2)

sabato, ottobre 04, 2003

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

 

******************************

Credo che litigheranno
i miei fratelli stasera.
Per soldi.
Credo d'aver fatto bene
a venire qui in città :
noleggerò un dvd ,
prenderò due birre
e le berrò in silenzio.
Al ritorno, la vela
legata al mio spirito
farò finta
sia bianca e gonfia,
di quella brezza
che spinge gli altri
e non me a un passo
dalla luna.
Nessuno lo sa
ma sono un grande attore.
 
 
Farfalle blu -
e la dolcezza dei kaki -
quando mi baci.
 
 
 
(carlo)




























postato da CarloBramanti 17:09 | commenti (4)

giovedì, ottobre 02, 2003

 
Per obliare la vita
e il suo senso mancante.
Un volo lento
fino all'astro del Piacere
sorvolando labbra di seta
di creature eteree.
 
(carlo)

****

L’angelo necessario

Io sono l'Angelo della realtà,

intravisto un istante sulla soglia.

Non ho ala di cenere, né di oro stinto,

né tepore d'aureola mi riscalda.

Non mi seguono stelle in corteo,

in me racchiudo l'essere e il conoscere.

Sono uno come voi, e ciò che sono e so

per me come per voi è la stessa cosa.

Eppure, io sono l’angelo necessario della terra,

poiché chi vede me vede di nuovo

la terra, libera dai ceppi della mente, dura,

caparbia, e chi ascolta me ne ascolta il canto

monotono levarsi in liquide lentezze e affiorare

in sillabe d'acqua; come un significato

che si cerchi per ripetizioni, approssimando.

O forse io sono soltanto una figura a metà,

intravista un istante, un'invenzione della mente,

un'apparizione tanto lieve all'apparenza

che basta ch'io volga le spalle,

ed eccomi presto, troppo presto, scomparso?

 

WALLACE STEVENS

postato da CarloBramanti 21:46 | commenti (1)