sabato, giugno 26, 2004
E' un periodo particolare per me , credo il più importante della mia vita .
Sento di avere in mano l'unica occasione che la vita mi offre per essere felice.
Lei abita in Sardegna , la distanza è tanta , ma il sentimento che proviamo è davvero forte .
A fine Agosto , dovrei andare da lei , con la nave.
Gli attacchi di panico,la paura di non essere all'altezza, di essere giudicato male da sua madre....
Che impressione potrò farle io ? Senza lavoro, mezzo ateo ,di poche parole e poco socievole , con una depressione alle spalle le cui tracce si leggono ancora bene nei miei occhi .
Eppure ...non m'importa.Stavolta non voglio fuggire ,non voglio scegliere la via più facile , perchè ho già scelto in questo modo,mille volte, e sono finito sempre lì , in quel tunnel infinito .
Quando sei al buio , fermo ,col cuore in gola ,se qualcuno che ti ama non accende una lampadina e non viene a prenderti, la tua vita è già finita.
Tante di quelle volte i miei fratelli e i miei genitori mi hanno rapito a quel buio che nemmeno le conto più .
Stavolta voglio combattere, e magari avere io una lampadina, per tutti quelli che amo .
Voglio combattere e basta.
Per la prima volta nella mia vita , andrò incontro a tutte le mie paure , le sfiderò a viso aperto, non m'importa come andrà a finire , ce la metterò tutta per fare felice il mio amore e fare felice me .
La finestra è chiusa ,io
mi sto sciogliendo come neve al sole .
Ho fatto un giro per le strade assolate di Augusta,
ho visto l'auto n 3 per Brucoli e sul finestrino, scritti col pennarello indelebile blu, i nostri nomi l'uno accanto all'altro .
In strada ,ho sentito la pelle bruciarmi per via della maglietta nera che avevo indosso ,e ho visto i ragazzi a torso nudo ,sorridenti,sfrecciare in due verso il faro e le acque ancora fredde .
Mi sono fermato sulla via in cui con lei , l'ultimo giorno abbiamo passeggiato.
E lì ho imbucato un'altra breve lettera ,un altro TI AMO ,scritto prima che Morfeo , ieri , mi venisse ad abbracciare .
Tornando ,ho visto i soliti visi e un un vecchio pescatore con due denti sparire sugli scogli , col suo secchio vuoto .
Ora sono a casa ,e non farò nulla .A parte sognare.
Vi abbraccio
Carlo
venerdì, giugno 11, 2004
Alle violette
l'acqua ruba il colore
scendendo al sole.
Il triangolo delle bermuda
che ingoia
il bastimento dei miei desideri,
il bosco delle meraviglie
che ingloba mari d'arcobaleni.
Passo da lì
e dalle tue anche nude,
ancorandomi alle labbra ardenti.
