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Luna d'Autunno.

martedì, marzo 29, 2005

 

Mentre grandi uomini
si sfidano
a fare grandi cose,
io mi sdraio
nell'auto,
sopra la cacca
d'un piccione,
e guardo
la schiena di mio padre,
curva ai mandorli
e al verde
della Primavera.
Il cellulare non vibra
e il cane, dalla veranda, mi guarda.
Dall'alto della sua vecchiaia
muove la sua nera coda
perchè ormai non sa fare altro,
dicono:
io lo guardo,
guardo il mondo,
e non ho coda...
e mi rattrista
il pelo bianco
sul mento,
come quest'inerzia
che mi fa poeta.

 

postato da CarloBramanti 23:17 | commenti (6)

lunedì, marzo 28, 2005

 
Ieri davanti a quelle immagini mi sono sentito piccolo piccolo....Il papa che cercava di parlare, ma che riusciva solo a fare il segno della croce, sopra una folla commossa e in lacrime: in trent'anni di vita non ho mai visto una forza di volontà simile, e non ho mai sentito silenzio più prezioso....Quelle immagini erano strazianti, eppure il mio cuore, come penso il cuore di molti altri, s'è aperto alla speranza... quelle immagini e quel silenzio mi hanno detto che ci può essere qualcosa di più forte della malattia, della morte stessa....
 
 
*
 
A Claire
 
( scritto nell'ospedale della morte dal dicembre 1949 al gennaio 1950 )
 
 
Ti ho colta nei giardini di Efeso
La chioma crespa dei tuoi garofani
Il mazzo serale delle mani ?
 
Ti ho pescata nei laghi del sogno
Ti ho gettato il mio cuore per esca
Un pescatore sulle tue rive di salice
 
Ti ho trovata nell'aridità del deserto
Eri il mio ultimo albero
Eri l'ultimo frutto della mia anima
 
Dal tuo sonno ora sono avvinto
Profondamente immerso nel tuo riposo
Come la mandorla nel guscio notte-bruno.
 
 
 
 
 
 
 

postato da CarloBramanti 11:15 | commenti

lunedì, marzo 14, 2005

 
 
 
 
 
Puoi collezionare
tutti gli episodi di Goldrake
ma ormai Actarus è partito,
lasciando
la terra indifesa,
quindi non aspettare:
raccogli
la tua alabarda spaziale,
i tuoi magli perforanti,
la tua poesia
-il dottor Procton
in una goccia di rugiada-
e lascia la tua chitarra
sull'erba,
sperando il vento
possa un giorno
suonarla,
perchè è un'alba di pace,
e lei,
sotto uno strano cappello,
ancora ti sogna.
 
 
 

postato da CarloBramanti 23:00 | commenti (4)

martedì, marzo 08, 2005



"L'esito cardiologico
non è pronto,
torni domani ",
ma domani
era oggi
era ieri
e io sono stufo...
La porta si chiude
e un bimbo
viene a un tratto
spinto fuori :
ha l'accappatoio
di Batman
e mi sorride,
mentre lo spazio
si assottiglia
nel puzzo
d'ospedale.
Esco:
vedo mandorli
in fiore,
una casa crollata
dove la farfalla
ci sfiorò,
vedo noi,
sdraiati
sotto un gregge
di nuvole,
e l'erba è fresca,
il cuore calmo
e "Ti amo"
il suo esito.



postato da CarloBramanti 21:22 | commenti (5)