sabato, maggio 28, 2005
mercoledì, maggio 25, 2005
(L'uomo che dipinse l'amore)
Forse avrebbero parlato di lui, dopo la sua morte, forse le cose sarebbero cambiate....Ma a cosa sarebbe servito?
Egli non avrebbe potuto più sentirli, nè vederli, non avrebbe potuto più
dipingere, nè vedere i suoi amati papaveri, gocce di sangue, del suo sangue, in sterminati campi di nulla.
Quanti quadri aveva dipinto!
Quadri che non valevano la tela, tutti gli dicevano...ma in quei quadri
c'era
il suo animo, e tutto l'amore che un essere umano può provare, come
potevano -egli si chiedeva- non valere niente ?
ci sono forse vite che valgono e altre no ?
Egli amava dipingerla tra quelle gocce di sangue, completamente nuda, sotto i colori di un'alba di quiete e fili d'erba appena mossi dal vento, sulla
punta dorati come i suoi lunghi capelli.
E quando non dipingeva, il giovane soleva ascoltare il silenzio, la terra
e le ali bianche delle farfalle.
Sognava notte e giorno.
Sognava una vita senza stenti e piena di colori.
Sognava di dipingere le ali di quelle farfalle, vicino alla veste
trasparente del suo amore,
gonfia all'improvviso di fili d'erba e di vento.
Avrebbe voluto incastonare quella splendida ragazza in un ritratto eterno, e al tempo stesso
sentirsi utile e importante,
per la prima volta nella sua vita.
Tra ansie e paure, giunse il giorno più lungo dell'anno.
Il sole giocava a nascondino ed egli si angosciava; aveva provato a ritrarre il suo amore, ma la sua mano ora
non riusciva più a dipingere.
Arrivò a sorpresa un tuono, il fragore del mare lontano.
Un brivido gli percorse tutta la schiena;
si sentì di colpo sollevato, rinato , buttò i pennelli e la tela e sentì
solo il bisogno di correre.
I papaveri del campo sparirono ad uno ad uno, il sole riapparve in un lembo sconosciuto di cielo, capace di illuminare
la sua corsa sui fili d'erba adesso interamente d'oro.
Sotto uno di essi, si posò una bianca farfalla, e i fili divennero capelli,
i disegni
sulle ali lineamenti:
la ragazza dei quadri, lentamente apparve, dinanzi ai suoi occhi increduli.
Lui si sentì finalmente importante, l'artefice di
quell'incanto,
e lei non chiese nulla, solo di essere amata e ascoltata per sempre.

(foto Tony Paratore)
giovedì, maggio 19, 2005
mercoledì, maggio 18, 2005

